Questa casa respira

La casa respira.

Oh no, bambina. Quella non è la casa che si deposita sulle sue fondamenta come dice tua madre, oh no.

Questa casa respira.

Lo vedi lassù sulla collina, che ci guarda?

Ci sta guardando attraverso tutte quelle finestre rovinate, e lascia che te lo dica, piccola, quella casa è pazza da morire che quelle finestre si sono rotte, perché sai che ci sono ancora delle cose viventi lì dentro.

Non sono solo quei gattoni raccapriccianti negli armadi e i ragni nella grondaia, lì.

In quella casa vivono cose che si arrabbiano di giorno e escono dopo il buio per giocare.

Non dovresti mai entrare lì dopo il tramonto, ma non dovresti nemmeno entrare di giorno.

Perché, perché sono pazzi , bambina.

Le loro finestre sono rotte e la vernice si stacca dalle pareti. I corridoi non sono stati spazzati da cinquant’anni e nessuno ha pensato di togliere le tende per lavarsi, sono solo marciti dove sono appesi.

Certo, i mobili sono spariti, che sono stati rubati da lì subito dopo che la famiglia è passata, ma vedete, non tutto è uscito da quella casa.

No, bambina, ascolta qui, non andare vicino a quel posto.

Non riesci a sentirlo mentre ti guarda attraverso quei buchi della finestra?

Questa casa può vedere .

Questa casa ha gli occhi all’interno che ci stanno guardando proprio ora; si chiedono se siamo abbastanza stupidi da avvicinarci.

Sei abbastanza stupido da avvicinarti, ragazzo?

No, certo che non lo sei.

Nessuno mi ascolta più, un vecchio pazzo che vaga per le strade.

Vedo tutto, lo sai.

L’ho visto quando le luci si accendono al piano di sopra e le ombre iniziano a ballare, e ragazzo, bambino, sei tutto solo e si sta avvicinando al buio.

Ehi, dove vai?

I tuoi genitori non ti cercheranno, per l’ora di cena?

Torna qui adesso!

Lì dentro non c’è niente che tu possa portare via!

Non devi provare nulla a me, ai tuoi amici, o anche a te stesso, quindi torna indietro ora!

Hai visto che?

Hai appena visto quella porta aprirsi, ragazzo?

Sì, l’hai visto, chiaramente come l’ho visto, ma non c’è nessuno lì ad aprire quella porta per te, ragazzo!

Quella casa respira, ti sta succhiando proprio come ha fatto quell’altro bambino l’anno scorso.

Sì, lo ricordi?

Non l’hanno mai trovato, ma questo è stato l’ultimo posto in cui è stato visto, entrare in quella casa.

Sì, vai avanti e chiamami nomi. Niente che non abbia mai sentito prima. Vuoi lanciare un sasso anche a me? Alcuni di voi piccoli merda lo adorano, vero?

Bene, ci ho provato.

Andare avanti allora.

Starò qui e guarderò.

Quella casa farà un bel respiro e ti inghiottirà per intero.